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"Il regime di Bush ha architettato l'11 settembre"
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Dall'archivio della Fondazione Pasti
La Fondazione Internazionale Nino Pasti per la pace e l'indipendenza dei popoli
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no alla NATO,
no alle basi
L'aggressione NATO alla Jugoslavia
"Tribunale Clark" sui crimini NATO in Jugoslavia

Le bombe all'uranio?
Non c'è da preoccuparsi
Il 4 maggio a Roma è iniziata una discussione a tutto campo tra coloro che in occasione delle elezioni di aprile hanno lanciato il manifesto astensionista.
La definizione 'a tutto campo' mi sembra quanto mai adatta perchè le conclusioni del dibattito non sono scontate, e non per le diverse posizioni che emergono, quanto per la difficoltà di uscire da schemi precostituiti.
Il punto di partenza è comune a tutti, quello di demolire la rendita elettorale dei forchettoni rossi i quali, vedi vicenda di Torino, non solo non hanno imparato la lezione, ma si preparano ad una rivincita, sicuramente difficile, ma che ci deve trovare ancora una volta schierati ad impedirla.
Questo dobbiamo farlo però non in un'ottica di accanimento terapeutico, ma per consolidare una posizione che consenta l'affermazione di un'egemonia diversa da quella che si è manifestata con la storia vergognosa del PRC.
In breve dobbiamo dire che il 13 e 14 aprile non è scomparsa la sinistra, ma una certa sinistra, la cui liquidazione è preliminare ad ogni possibile futuro migliore. Sul mercato però si sono presentate finora le opzioni di quelli che si possono definire sostenitori degli schemi precostituiti, col ritorno alle origini identitarie ad opera di Rizzo e consorti, con un PdCI 'bolscevizzato' alla plastica, col ritorno dei movimentisti-cobasisti e con la fondazione di nuovi partiti a tendenza troskoide.
In questo contesto qual'è l'opzione dei firmatari dell'appello astensionista? Si è detto, e anche questo è condiviso da tutti, che si deve andare avanti. Ma come? Trasformandoci un un gruppo tra i gruppi o avanzando ipotesi che scaturiscono non dai festeggiamenti antiarcobaleno, ma dai dati oggettivi? Naturalmente io ho insistito e insisto tutt'ora che è da questa seconda ipotesi che bisogna partire.
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Dal 22 al 24 febbraio scorso, a Bruxelles, il "Tribunale internazionale dei Cittadini per il Libano" si è riunito per ascoltare i testimoni della guerra del luglio-agosto 2006. Racconti di orrore, di una guerra d'aggressione pianificata con l'obbiettivo di "accerchiare" e poi colpire la Siria e l'Iran. Una guerra persa da Israele, come ha ricordato all'inizio del processo Jean Bricmont. Il verdetto finale dei quattro giudici (Colombia, Cuba, India, Italia) spiega, paragrafo dopo paragrafo, perché, sulla base di prove ineccepibili,
Israele è stato condannato
non solo per crimini di guerra
e crimini contro l'umanità
ma anche per genocidio

Scarica il testo completo della sentenza
in italiano in formato PDF
Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo "Riflessioni del compagno Fidel". Sarà un'ulteriore arma dell'arsenale su cui poter contare. Forse la mia voce verrà ascoltata.
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Un commento di Frei Betto tradotto da Gianluca Bifolchi
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Una scheda sintetica da "Comprendre et agir contre la guerre", per meglio inquadrare la scandalosa posizione del governo italiano e della UE
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Altri commenti:
- Una storia vigliacca, di Carlo Bertani, 17 febbraio 2008
- Kosovo, mafia story, di Gianluca Bifolchi
Prime reazioni raziocinanti all'ondata di sdegno ipocrita che ha accompagnato la notizia di quella che è stata presentata come 'lista di proscrizione' di professori ebrei
La notte della ragione, di Massimo Mazzucco, Luogocomune
Chi è il vero razzista?, di 'Alcenero', Comedonchisciotte
Lista di proscrizione? Guardiamo ai fatti, di Claudio Moffa
Caccia al re del copia-incolla, di Miguel Martinez, (con una carrellata su alcuni dei drammatici titoli de "La Repubblica")
Campus Watch - Le liste di proscrizione, pratica abituale dei sionisti, di Mauro Manno
E per contrasto, ecco (tra le tante) le parole di Fabio Mussi, uno dei segretari della sinistra-arcobaleno
Dal libro "Il mito del'11 settembre" di Roberto Quaglia, con una prefazione di Alcenero da www.comedonchisciotte.org
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La versione ufficiale dà molto rilievo alla incompetenza di militari e civili preposti alla sicurezza dei voli. Stranamente però i pretesi incompetenti hanno fatto carriera.
[Fonte: arabesque911.blogspot.com, 2 dicembre 2007, scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Alcenero]
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Il 27 novembre la CNN in lingua spagnola annuncia l'assassinio di Chavez. Per errore. Sui retroscena e la campagna di destabilizzazione del Venezuela attualmente in corso (come si può puntualmente riscontrare dai grandi media imperialisti) qualche notizia da "Vero Sudamerica".
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Un commento sull'esito del voto referendario, di Gennaro Carotenuto
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L'Iran vero bersaglio di Annapolis, intervista a Vali Nasr, iraniano, consulente della Casa Bianca, Corriere della Sera, 28 novembre 2007
"Mentre viene rinviata nel tempo la pace, con questo summit sembrano arrivare a un punto avanzato i preparativi per la prossima guerra." La Palestina può attendere, Ali Rashid, Il Manifesto, 29 novembre
Lo stato di Israele scomparirà presto, un commento di Mauro Manno
Intanto prosegue senza soste la guerra di Israele e di Abu Mazen contro Hamas, le notizie quotidiane da Infopal
[qualche particolare in un articolo del "Baltimore Sun"
da Comedonchisciotte]

[per informazioni e ordinazioni]
Conclusa la fase di realizzazione
del film documentario "ZERO - INCHIESTA SULL'11 SETTEMBRE",
è iniziata la distribuzione indipendente del film in tutta Italia.
[vedi il calendario delle proiezioni
e le modalità per organizzarle]
Webster Tarpley in Italia

Webster Griffin Tarpley, autore di Synthetic Terror. Made in USA, ora disponibile anche in traduzione italiana La fabbrica del terrore (Arianna Editrice), sarà in Italia dal 12 al 19 novembre per una serie di incontri in varie città
All'incontro di Milano è prevista la partecipazione di Dario Fo, a quello di Roma la partecipazione di Giulietto Chiesa
[vedi gli appuntamenti città per città
e ulteriori informazioni]
Rassegna degli articoli apparsi sulla stampa
Giulietto Chiesa risponde a Umberto Eco
Sullo stesso argomento un contributo da 'Comedonchisciotte'
Riappare il fantasma di mezzanotte, Giulietto Chiesa,
Il Manifesto, 9 settembre 2007
Il tempo non logora i grandi della storia, Massimo Mazzucco, Luogocomune
Stando alle ultime notizie sembra che l'imminente anniversario degli eventi dell'11 settembre 2001 vedrà l'iniziativa del movimento internazionale svilupparsi in molte città e a diversi livelli.
[leggi tutto]
E' uscito
"Zero. Perchè la versione ufficiale
sull'11 settembre è un falso"
A cura di Giulietto Chiesa e Roberto Vignoli
Edizioni Piemme, pag. 412, 17,50 €
con interventi di Giulietto Chiesa, Gore Vidal, Franco Cardini e Marina Montesano, Lidia Ravera, Gianni Vattimo, Claudio Fracassi, Jurgen Helsasser, Michel Chossudovsky, David Ray Griffin, Thierry Meyssan, Andreas von Bulow, Steven E. Jones, Enzo Modugno, Webster Griffin Tarpley, Barry Zwicker
[leggi altri dettagli e l'introduzione di G.Chiesa]

11 agosto 2007
Manifestazione
di fronte al Parlamento
a Londra.
Il cartello recita:
"UN FATTO
La distruzione delle torri gemelle
ha avuto almeno 11 caratteristiche
che
si verificherebbero se
E SOLTANTO SE
si fosse fatto uso di
ESPLOSIVI
Fonte: www.911blogger.com
In soccorso degli speculatori (ovvero: guadagni privati e perdite pubbliche), Marco D'Eramo, Il Manifesto
Gli USA: il bubbone infetto che trascina il mondo intero in un disastro immane, Megachip
Finanza creativa: ipoteche sulla morte, di Maurizio Blondet
Il silenzio assenso dei colpevoli (TFR e dintorni)Alessandro Robecchi, Il Manifesto
Un incontro ai massimi livelli tra i poteri forti americani e il governo russo e subito dopo un crescendo di provocazioni antirusse che partono da Londra. Lo scontro in passato spesso sotterraneo sta ormai emergendo alla luce del sole. Ne sottolineano motivazioni e portata i due articoli che riproduciamo, il primo è di Mike Whitney di Counterpunch, che riportiamo in inglese. Il secondo, di Maurizio Blondet, in italiano, ne riprende gran parte dei contenuti.
Kissinger's Secret Meeting With Putin (L'incontro segreto di Kissinger con Putin), Mike Whitney, 18 luglio 2007, Information Clearing House [in inglese].
Kissinger: ultimatum a Putin, di Maurizio Blondet, 19 luglio 2007, Effedieffe

"E' impossibile vivere in queste condizioni! Sono molto colpito dalle sofferenze quotidiane della popolazione".
Così si è espresso Romano Prodi nel corso della sua visita in Palestina. Ma non parlava mica delle sofferenze inaudite dei Palestinesi, che pure certo conosce! No, parlava della cittadina israeliana di Sderot!"
Nella foto Prodi a Sderot accompagnato dal ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni
Collegamenti ad altri siti:
Lega antimperialista
Workers World
International Action Center
SNAFU - soldati USA contro la guerra
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